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martedì 6 aprile 2010

Emozioni in chimica


Emozioni:
.................catalizzatori nella sintesi della genialità
.....................................................................................soluzione tampone nei processi razionali.
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mercoledì 24 marzo 2010

Il bicchiere mezzo pieno


Che palle 'sto bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto!
Ma è possibile che nessuno veda un bicchiere mezzo pieno E mezzo vuoto?
E meglio ancora, è possibile che nessuno, come me, non ci veda NIENTE?
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mercoledì 17 marzo 2010

eros e thanatos


Per afferrare la realtà abbiamo solo un mezzo, una sola possibilità.
Dobbiamo ricondurre il complesso di informi sensazioni che ci agitano e qualsiasi altro fatto esistenziale ai due elementi originari della nostra vita: l'eros, l'amore, cioè la forza del desiderio erotico, e il suo contrario, il thanatos, la morte, la dissoluzione del desiderio e dei suoi moventi.
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mercoledì 3 marzo 2010

hijos


Un figlio che cresce è come qualcuno che muore. A un certo punto provi nostalgia per una persona che hai amato e non c’è più.
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mercoledì 24 febbraio 2010

il tocco della medusa


Aver paura è una caratteristica ineliminabile della condizione umana. Questo "sentimento in dosi ragionevoli si rivela funzionale all'autodifesa, ma diventa paralizzante quando invade eccessivamente i nostri processi mentali inserendosi tra il soggetto e la sua esistenza, schermando la possibilità di fare esperienza e bloccando ogni istinto e desiderio.
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mercoledì 17 febbraio 2010

spiriti


Tiratevi fuori da questa situazione.
Riconquistate il sano retroterra spirituale del quale siete orfani.
Liberatevi dalle pesanti catene del feticismo nei confronti della merce.
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mercoledì 3 febbraio 2010

Cosa si pensa mentre si muore?


Cosa si pensa mentre si muore? Forse si ricorda una notte di vento, oppure un cane che corre nel parco. Penso comunque cose semplici, riapparse in quel lampo che accompagna lo spegnersi della vita come lo spegnersi del sole al tramonto. Porta tutto con sé in nessun luogo la morte.
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venerdì 29 gennaio 2010

in sala d'aspetto


In una spoglia sala d'aspetto
seduti su seggiole di plastica verde.
In attesa di evaporare.
Quanti morti nella vita di un uomo!
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mercoledì 13 gennaio 2010

la partita


Dal momento che il banco vince sempre, mi domando perchè continuiamo a giocare.
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mercoledì 23 dicembre 2009

Natale: che palle!

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.........۞≈≈≈≈
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*Si٭
*Si si,٭
*è Natale!٭
*Natale: che palle!٭
*che palle i regali, che palle*
*le abbuffate, che palle i parenti,*
*che palle le giocate a carte e tombola,*
*che palle quelli che sistematicamente dicono*
*che odiano il Natale. Che palle quelli che dicono che*
*palle. A Natale i regali più belli sono fatti col cuore... e quelli٭
*brutti..? Col culo? A Natale se regali un libro ricevi un set da fonduta*
*in argento e oro tempestato di diamanti o viceversa. Uffa! Che palle il Natale!*
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E comunque
Babbo Natale
non è grasso,
è soltanto una
disfunzione
ormonale...
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lunedì 21 dicembre 2009

...fiori frutti e città


la morte è la cosa più strana del mondo.
un momento prima di morire uno è ancora vivo.
il momento dopo no.
cioè non ci sei più e con te muore tutto quello che c'è intorno.
niente più parenti, amici, nemici, cose, case, animali, piante, fiori, frutti e città.
non si può più fare stò gioco... nomi, cose, fiori, frutti e città.
ma non è l'unica cosa che non si può più fare.
ci sono molte altre cose che non si possono fare, da morti.
ma ci sono altre che si possono fare.
per esempio imputridire e concimare il terreno.
fare crescere con i propri umori, fiori, frutti e città.
nutrire qualche vermetto.
stare fermi immobili chiusi in una cassa.
insomma, se non ci si lascia abbattere dalla nuova condizione,
da morti c'è il modo di passare il tempo.
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venerdì 4 dicembre 2009

Responsabilità


Penso che un pò tutti ci ostiniamo a non chiedere perdono. Le responsabilità mancate finiscono così col languire nella nostra zona grigia, pronte a mordere quando crediamo siano finalmente prescritte, dimenticate.
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venerdì 27 novembre 2009

elogio del pessimismo e del vissuto depressivo?


Penso che le persone siano costantemente bombardate da concetti che falsano irrimediabilmente il corso della loro vita, idealizzando miti in cui tutto dovrebbe durare: la giovinezza e così arrivano alla chirugia plastica, alle creme... ai miracoli, il rapporto con il compagno/a e così arriva il contratto del matrimonio o della convivenza con la falsa idea del non-impegno, la sicurezza economica e così si cerca un posto fisso di lavoro o dall'altra parte le ansie e le nevrosi dell'imprenditore, la sicurezza dei beni utilizzati ed ecco che vengono propagandati oggetti venduti come sempre più idonei e indispensabili nella loro efficienza e garanzia, avendo però in sé l'obsolescenza e la senescenza finemente programmate e così abilmente celate dal messaggio pubblicitario.
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Tutto questo appartiene a quell'universo di pressioni che racconta la sempre più emergente schizofrenia di questo mondo, mentre pensandoci bene l'unica certezza dal momento in cui emettiamo il primo vagito riguarda il fatto che quel vagito, prima o poi, terminerà. La morte è inevitabilmente inscritta nella vita, la fine nell'inizio, il termine nella durata.
A questo punto se mi trovassi a parlare con persone fisiche i più mi direbbero di farla finirla con questi discorsi e che il sole splende, la vita è bella o che non è il caso di dire certe cose, e così tutto tenderebbe a venire sdrammatizzato nello scherzo e nella battuta di spirito.
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Ma non ci siamo proprio, nulla di tutto questo è a mio modo di vedere più distante dalla vita! Nulla è più distante dalla vita, del continuo cercare di affermare, in modo più o meno consapevole, la negazione della morte.
La morte in questo discorso assume un valore che va ben oltre il senso biologico della morte fisica o del decadimento del corpo, per intenderci e allude al perenne mutamento e alla continua trasformazione, al cessare di un certo modo di essere per darne luogo ad un altro. Questa è la vita, un continuo divenire di tante ed infinite piccole morti. Morte che in tal modo acquista tutto il suo valore contrario nel riempire di senso la vita, altrimenti svuotata e inaridita dall'inutile gioco di atteggiamenti che vogliono solo compiacersi nell'analisi del proprio io, del voler appropriarsi di uno stato, di un bene, di un dominio dell'essere, nel tentativo di produrlo e mantenerlo all'infinito o, per lo meno, quanto più a lungo è possibile.
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mercoledì 18 novembre 2009

una vita perfetta


Cercare di condurre una vita perfetta è un cammino di grande sofferenza.
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venerdì 13 novembre 2009

domande... risposte


Abbiamo più domande che risposte e questa per noi è una grande gioia.
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giovedì 5 novembre 2009

Pensieri spettinati


Mi domando se andando avanti con l'età ci si rivelino i misteri dell’esistenza, o si infittiscano ancora di più.
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