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venerdì 26 marzo 2010

Memento morii


post-mortem circa 1850
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lunedì 15 febbraio 2010

lunedì 25 gennaio 2010

lunedì 11 gennaio 2010

lunedì 14 dicembre 2009

memento morii


Rattle (sonaglio), Massachusetts, 1870s
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venerdì 4 dicembre 2009

memento morii - Menandro


Ὃν οἱ θεοὶ φιλοῦσιν, ἀποθνήσκει νέος
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Muor giovare colui ch'al cielo è caro
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lunedì 23 novembre 2009

memento morii


Egbert Smith
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Foto Premortem
Lo scritto sulla foto dice: "Egbert Smith, di età compresa tra 1 anno, 1 mese e quindici giorni".
Sul retro: "Foto presa mentre stava morendo. Figlio di Frank e Sadie Smith."
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lunedì 16 novembre 2009

memento morii


Amato cucciolo - Germania (ca. 1915)
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lunedì 2 novembre 2009

memento morii


Olson & Oyloe photographers: Ossian, Iowa
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venerdì 16 ottobre 2009

memento morii


Questa forse è la più terribile di queste foto memento morii.
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Se si guarda attentamente si può vedere una base dietro i piedi della ragazza e presumibilmente da questa una struttura sale sul retro con l'applicazione di morsetti a livello della vita e del collo. Ovviamente i vestiti sul retro sono aperti e le braccia sostenute da strutture metalliche. Da notare la posizione strana delle mani. Ciliegina sulla torta: le pupille sono dipinte sulle palpebre chiuse.
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giovedì 15 ottobre 2009

memento morii


Rocking Chair - Quarter plate ambrotype, ca 1850's
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mercoledì 30 settembre 2009

Memento morii

Eddie ca. 1870
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martedì 22 settembre 2009

venerdì 11 settembre 2009

venerdì 4 settembre 2009

Memento morii


Prima dell'invenzione della Dagherrotipia nel 1839, l'unico modo per tramandare la propria immagine era farsi fare un ritratto e moltissima gente non poteva permetterselo dati i costi elevati. Dopo l'avvento della fotografia la gente iniziò a farsi fotografare assieme ai defunti per avere un ricordo indelebile di essi. Gli studi fotografici dell'epoca si organizzarono di conseguenza, organizzando le pose delle foto post mortem sia a casa del defunto, sia presso il loro studio. Le foto post mortem furono particolarmente in voga nell'Epoca Vittoriana, ove la mortalità infantile era molto elevata e non di rado le fotografie post mortem erano l'unica foto che i genitori avevano dei loro figli. La successiva invenzione delle carte da visite, cioè delle foto ritratto che consentivano di stampare più copie da un unico negativo, permise che le immagini fossero inviate ai parenti in ricordo dei defunti.
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