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venerdì 2 aprile 2010

giovedì 1 aprile 2010

Maurits Cornelis Escher


Maurits Cornelis Escher - Three Worlds (1955)
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mercoledì 31 marzo 2010

martedì 30 marzo 2010

Daniel Pennac

illustrazione Martina Peluso
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Siccome nessuno reagisce, il Piccolo si avvicina a me e Stojilkovicz.
- È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore.
- Meglio così che il contrario, risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera.
- Perché?
- Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile.
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da La fata carabina di Daniel Pennac
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Akino Kondoh


Akino Kondoh - Over Flowing Flowers
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lunedì 29 marzo 2010

Bruce Nauman


Bruce Nauman - Punch and Judy II Birth & Life & Sex & Death (1985)
Tempera and graphite on paper - 191.8 x 184.2 cm
Museum of Modern Art, New York (Gift of Werner and Elaine Dannheisser)
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venerdì 26 marzo 2010

Brian Dixon


Brian Dixon - Agony
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giovedì 25 marzo 2010

Edvard Munch


Edvard Munch - By the Fireplace (1890-94)
Pencil and Indian ink - 35.1 x 26.2 cm - Munch Museum, Oslo
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mercoledì 24 marzo 2010

Alastair


Alastair - The Picture of Dorian Gray (1927)
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martedì 23 marzo 2010

Eugène Delacroix


Eugène Delacroix - Lion Devouring a Horse (1844)
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lunedì 22 marzo 2010

Daniel Egnéus



Lloyd Harvey


Lloyd Harvey - The Octopus Man (2008)
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venerdì 19 marzo 2010

Christian Lorenz Scheurer


Christian Lorenz Scheurer - Lost Odysey
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giovedì 18 marzo 2010

Alessandro Manzoni


Giorgio Scarpati - Studi grafici e bozzetti preparatori per i Promessi Sposi
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S'immagini il lettore il recinto del lazzeretto, popolato di sedici mila appestati; quello spazio tutt'ingombro, dove di capanne e di baracche, dove di carri, dove di gente; quelle due interminate fughe di portici, a destra e a sinistra, piene, gremite di languenti o di cadaveri confusi, sopra sacconi, o sulla paglia; e su tutto quel quasi immenso covile, un brulichio, come un ondeggiamento; e qua e là, un andare e venire, un fermarsi, un correre, un chinarsi, un alzarsi, di convalescenti, di frenetici, di serventi. Tale fu lo spettacolo che riempì a un tratto la vista di Renzo, e lo tenne lì, sopraffatto e compreso. Questo spettacolo, noi non ci proponiam certo di descriverlo a parte a parte, nè il lettore lo desidera; solo, seguendo il nostro giovine nel suo penoso giro, ci fermeremo alle sue fermate, e di ciò che gli toccò di vedere diremo quanto sia necessario a raccontar ciò che fece, e ciò che gli seguì.
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da I promessi sposi, capitolo XXXV di Alessandro Manzoni
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Daniele Scarpa Kos