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venerdì 2 aprile 2010

hara-kiri alternativo


Il Sig. Chin Wei, 62 anni di Hong Kong, ha tentato il suicidio.
Avrebbe tentato di ammazzarsi inserendo forzatamente un grosso cetriolo su per l’ano.
L’uomo ha dichiarato ai soccorritori di considerare la procedura una variante dell’hara-kiri, il rituale con cui si davano la morte i samurai giapponesi – solitamente compiuto però con una spada anziché una verdura. Ad ogni modo, Chin è stato trovato dalla figlia in “un lago di sangue” e accompagnato in ospedale, dove i medici hanno determinato che lo strappo inflitto al tessuto anale non era tale da costituire una minaccia per la vita. (Fonte)
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giovedì 1 aprile 2010

bisteccone t'accoltello!


Il Sig. Anthony Coffman, di 28 anni, è stato arrestato per avere selvaggiamente accoltellato le bistecche – e anche le confezioni di macinato – in vendita nel reparto macelleria di un supermercato di Edinburgh, Indiana. L’uomo, un vegetariano, ha spiegato ai dipendenti del negozio che Dio l’aveva mandato per rovinare la carne di modo che non potesse essere mangiata dalle bambine che, consumandola, avrebbero corso il rischio di ingrassare. “Pensava che salvando anche una sola ragazzina dall’obesità avrebbe compiuto la sua missione”, ha detto il Vice-capo della Polizia, David Lutz. Coffman è stato accompagnato in ospedale per una perizia psicologica. Rischia inoltre l’incriminazione per danneggiamento e per disturbo della quiete pubblica. (Fonte)
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mercoledì 31 marzo 2010

il tettone


Le tette maschili più grandi del mondo appartengono a un agricoltore cinese di 53 anni, il Sig. Guo Feng. Il medico che segue il suo caso, il Dr. Zhang Lilan, del Jianan Chest Hospital, dice: “L’uomo è normale sotto ogni profilo eccetto per il suoi seni enormi. E’ un contadino e dice che averli sempre in mezzo è d’intralcio per il lavoro manuale che fa”. Guo, che vorrebbe solo disfarsi degli organi, non è molto entusiasta dell’assistenza sanitaria che ha finora ricevuto: “A volte penso che non vogliano aiutarmi a risolvere questo problema perché interesso di più come curiosità medica”. (Fonte)
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martedì 30 marzo 2010

DOOM-us Aurea



Viviamo in un paese di coglioni raffazzonati impegnati solo a litigare per stare/andare al governo per poi mandare tutto in malora. Erano 1946 anni che stava lì la Domus Aurea, mi vergogno di essere un contemporaneo di simili eventi.

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Felici matrimoni


La sig.na Tamie Melehan, di 29 anni, è sotto processo per avere ammazzato e macellato il fidanzato – per poi invitare gli amici con degli SMS a venire a consumarlo… Tra i messaggini ammessi come prove: “Penso sapore buono… c’è abbastanza se vuoi anche tu – non scherzo, carne delicata” e “Accidenti, ho bisogno aiuto per disfarmi di sto corpo”. Aveva in qualche modo pre-avvertito la mamma con una telefonata: “Puoi venire a prenderlo prima che lo sgozzi?”; ma all’arrivo la donna ha trovato David Vaughan, di 30 anni, già morto in un lago di sangue con 16 ferite di coltello al collo, sei al petto e altre quattro all’addome. Lui e la Melehan erano insieme da 3 mesi. La giovane ammette l’uccisione, ma si dichiara “non colpevole” per momentanea infermità mentale. (Fonte)
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venerdì 26 marzo 2010

Se capitasse a voi?


Un signore di Mount Washington, Pennsylania, stava dormendo felicemente nel suo letto quando ha sentito qualcuno infilarsi sotto le coperte. Pensando fosse la compagna ha chiamato il suo nome. “No”, si è sentito rispondere da una profonda voce maschile, “Non sono lei”. Svegliatosi di colpo – comprensibilmente – è saltato giù dal letto e ha tenuto l’estraneo a bada con una mazza da baseball mentre chiamava la polizia. L’intruso, il Sig. Michael Karanja Kamau, di 33 anni, (nella foto) è stato arrestato dagli agenti. Ha spiegato che aveva avuto freddo ed era entrato nell’alloggio – forzando la porta – perché voleva riscaldarsi. (Fonte)
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giovedì 25 marzo 2010

I consigli di Abdul

Abdul Aziz Al Hammadi
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Abdul Aziz Al Hammadi, un alto funzionario della Corte di Dubai per la “Guida delle Famiglie e la Riconciliazione” è preoccupato dell’eccessivo ricorso al divorzio, molto facile sotto la legge islamica - la Sharia - negli Emirati Arabi. “I mariti nei paesi arabi divorziano dalle mogli per motivi ridicoli”, dice severo, “Il divorzio non è un gioco”. Al Hammadi suggerisce un approccio più “civilizzato e produttivo”: Se la donna non risponde adeguatamente agli “avvisi” del marito, allora lui “la può frustare dolcemente in una maniera che le faccia capire la situazione”, tanto per preservare la famiglia. (Fonte)
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mercoledì 24 marzo 2010

Nuove perversioni


A Scranton, Pennsylvania, c'è un maniaco sessuale con l’insolita abitudine di rapire le donne per obbligarle a rilasciare un’autografo sul suo pene eretto prima di liberarle. Non vengono molestate in altra maniera. Nel più recente degli episodi, fonti della polizia riferiscono di una teenager persuasa a salire su un furgoncino guidato dall’uomo, che si faceva chiamare “Tony”. Ha accompagnato la ragazza nel parcheggio di un supermercato per la “firma” – fatta, si precisa, con la penna – prima di riportarla a casa. Nella foto l'identikit dell'uomo. (Fonte)
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martedì 23 marzo 2010

Po serpente fumatore


A Taipei, Taiwan, c'è un serpente con il vizio del fumo. Secondo il suo padrone, il Sig. Sho Lau, di 33 anni, il rettile – che si chiama “Po” – sarebbe diventato tabagista attaccandosi alle cicche già fumate che l’uomo buttava via. “Entro non molto tempo cominciava a volere una sigaretta al mattino e un’altra la sera” – spiega Sho – “Si agita parecchio se non ne ho da dargli”. (Fonte)
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lunedì 22 marzo 2010

CIA > Point Saint Esprit > LSD > Follia


I servizi segreti americani avrebbero avvelenato con l’Lsd un intero villaggio francese negli anni ‘50. Causando follia e suicidi
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Lo chiamarono “pan maudit”, il “pane maledetto”. Perché fu in quelle baguette che si nascose il segreto della maledizione che nel 1951 colpì Point Saint Esprit, villaggio fino a quel momento sonnacchioso, nel sud est della Francia. Una maledizione vera. A centinaia diedero segni di stranezza o delirio. Cinque si suicidarono. Un ragazzo di undici anni tentò di strozzare la nonna. Un uomo gridò “sono un aeroplano” prima di buttarsi dalla finestra. Un altro “vide” il cuore che gli scappava dal petto e imploro’ un medico di rimetterglielo a posto. Molti finirono in ospedale con la camicia di forza.
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Fino ad oggi quella maledizione era stata ricondotta a un fornaio. Sarebbe stato lui, senza saperlo, a contaminare la farina con l’ergot, un fungo della segale. Ma la storia potrebbe essere andata diversamente. Anzi: molto diversamente. Ne è convinto H. P. Albarelli, giornalista investigativo americano. Che in un libro (Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della Cia durante la Guerra Fredda) spiega come dietro la maledizione ci fosse lo zampino della Cia. Che avrebbe scientemente mescolato Lsd alla farina.
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A mettere Albarelli sulle tracce della maledizione è stata l’inchiesta sulla morte di Frank Olson, un biochimico della Cia che si uccise due anni dopo l’incidente. Documenti del laboratorio svizzero Sandoz che segretamente fornirono agli americani l’Lsd parlano del “segreto di Point St. Esprit”. Non sarebbe un caso isolato: negli anni Cinquanta gli Stati Uniti lanciarono un vasto programma di esperimenti sulla manipolazione della mente dei prigionieri e delle truppe nemiche, guidato dal laboratorio di bioguerra dell’Esercito americano di Fort Detrick in Maryland. Gli esperimenti andarono avanti fino ai primi anni Settanta e sono stati al centro tre anni fa di un saggio dello psichiatra James Ketchum dal titolo “Guerre chimiche: segreti quasi dimenticati”. Quasi, appunto. Come la maledizione dell’agosto ‘51, a Point-Saint-Esprit.
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Rudy Santos, The Octopus Man


Questo è Rudy Santos - l'uomo-piovra - un filippino con tre gambe e quattro braccia che sono il risultato del mancato sviluppo nell'utero di un suo gemello parassita.
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venerdì 19 marzo 2010

Auguri!


La sig.ra Donna Simpson, di 42 anni e 273 kg si sta allenando per diventare la donna più grassa del mondo. Conta, se tutto va bene, di raggiungere entro due anni il traguardo di una tonnellata americana – mille libre, circa 455 kg. Per conseguire il suo scopo consuma cibo per circa 12mila calorie al giorno. La Simpson, che secondo la fonte porta la taglia XXXXXXXL, mangia quotidianamente montagne di fast food e dichiara di muoversi “il meno possibile” per non sciupare il grasso accumulato. (Fonte)
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giovedì 18 marzo 2010

...con la pelle della cavia sulla testa


Il sig. Charles Woodson, di 40 anni, è stato accusato di avere acquistato un porcellino d’India per poi uccidere e scuoiare la bestia con lo scopo di crearsi – secondo la denuncia – un “ornamento” originale da indossare. Uno degli agenti che ha operato il fermo ha dichiarato che: “Woodson è stato visto dai vicini con la pelle della cavia sulla testa”. La vice-sceriffo Laura Gomez ha spiegato: “La nostra preoccupazione è che la cosa possa prendere piede. Il pubblico non deve pensare che vada bene comprare i cuccioli per farne degli abiti”. L’uomo, che a giudicare dalla foto segnaletica forse pensava di farsi a una sorta di parrucchino, rischia fino a un anno di galera per abuso d’animale. (Fonte)
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mercoledì 17 marzo 2010

"fedele" fino alla morte


La sig.ra Evelyn Boyd, una piìssima donna di 55 anni è morta per un eccesso di fede. Secondo fonti della polizia, la donna si era chiusa – a chiave – nella sua camera da letto con l’intenzione di digiunare e di pregare per, nell’ordine: il marito, la Chiesa, la sua città, il Paese e il Presidente degli Stati Uniti. Portando con se solo una scorta d’acqua, la Boyd ha chiesto ai familiari di non disturbarla per nessun motivo, un’indicazione che hanno rispettato per 26 giorni… Quando, finalmente preoccupati, hanno sfondato la porta, lei era morta. Il Padre Len Plazewski, della Diocesi di St. Petersburg, ha detto: “La maggior parte della gente digiuna per un giorno o due. Chiudersi a chiave in una camera per non uscirne più sarebbe da considerarsi molto insolito”. (Fonte)
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martedì 16 marzo 2010

Gli spara con la tetta


La Sig.ra Toni Tramel, di Owensboro, Kentucky, è stata incriminata per aggressione dopo avere spruzzato latte dal suo seno in faccia a una poliziotta. La Tramel era stata fermata per ubriachezza e, secondo un comunicato ufficiale, mentre l’agente l’assisteva nel mettere la divisa carceraria: “la donna ha rimosso il reggipetto e, spremendo il seno, ha diretto un getto di latte in faccia alla guardia”. La nota precisa comunque che l’agente è stata “decontaminata” con successo. (Fonte)
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venerdì 12 marzo 2010

bizzarro suicidio


Il Sig. Jeffrey Burton, un lavavetri di 57 anni ha posto fine alla sua vita infilzandosi più volte con una gigantesca matita. L’oggetto era un souvenir appartenuto alla sua mamma, morta da tempo. I vicini, preoccupati perché l’uomo non rispondesse ai tentativi di contattarlo, hanno chiamato la polizia. Gli agenti lo hanno trovato disteso per terra in mutande, con dei terribili feriti all’inguine e la matita coperta di sangue accanto. Il magistrato inquirente, Mr. Alan Craze, ha detto: “Per me è un mistero. Se uno sceglie di uccidersi, non è così che fa… La matita non era nemmeno bene appuntita”. Non pare ci siano dubbi sulla dinamica della morte in sé, ma in mancanza di chiare indicazioni dell’intento di suicidarsi e sullo stato mentale di Burton, la Corte ha emesso un verdetto “aperto” in attesa di altre prove. (Fonte)
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giovedì 11 marzo 2010

Nonne e corni


Alla Sig.ra Zhang Ruifang, 101 anni, di Linlou nella provincia cinese di Henan è spuntato in mezzo alla fronte un corno lungo sei centimetri.
Uno dei sette figli della donna, Zhang Guozheng, 60 anni, spiega: “Quando una macchia di pelle ruvida le si è formata sulla testa l’anno scorso, non ci abbiamo fatto molto caso… Ma poi, col passare del tempo, ne è uscito il corno”. Ora la bizzarra escrescenza è più che evidente e pare inoltre che potrebbe stare nascendo un secondo corno da fare pendant con il primo.
Manca per il momento una diagnosi precisa della condizione che, secondo la fonte, ha lasciato la famiglia Zhang “confusa e preoccupata”. (Fonte)
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mercoledì 10 marzo 2010

che non si fa per amore


India - Un elefante noleggiato per un matrimonio indù ha sfasciato le venti limousine del corteo nuziale, causando danni per oltre 200mila euro. Secondo quanto riferito, il pachiderma ha pestato le auto nel corso dei suoi tentativi di raggiungere un’elefantessa in calore in un campo vicino. Ostacolato nell’intento, avrebbe poi montato e tentato l’amplesso con un camion. Finalmente, e dopo avere seminato ulteriore distruzione in un centro commerciale nei pressi di Nuova Delhi, è stato fermato con un dardo tranquillizzante. (Fonte)
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martedì 9 marzo 2010

Common Dog


Anche a Boston c'è un mezzo per i cani, ma di tutt'altra natura, si chiama Common Dog.
Il Common Dog è un bus normale, con le porte che si aprono a fisarmonica e le scalette, finestrini allineati e sedili.
Solo che sui sedili ci sono solo cani. Cani seduti, con tanto di cinture di sicurezza allacciate e lingua di fuori.
Common Dog è un servizio di day care per cani, che per 33 dollari al giorno include trasporto su shuttle bus, da casa al “resort” che si trova un po’ fuori Boston. Per 44 dollari il cane ha addirittura un’opzione Bed&Breakfast. Ci sono i prezzi per l’alta stagione – 53 dollari al giorno – e per le classi di addestramento, da 30 dollari in su.
E poi c’è il pulmino bianco, con tutti i cani, in giro per Boston.
Magari sarà un po’ rumoroso, tra un abbaio e l’altro, ma una cosa è certa: sicuramente nessuno allungherà l’occhio per leggere il giornale del vicino.
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I camion della morte


In Giappone è stato da poco introdotto un sistema per sopprimere cani e gatti randagi trovati a vagare nelle strade. Le amministrazioni locali, davanti alla richiesta della popolazione di togliere di mezzo gli animali non voluti – a patto che il “lavoro sporco” avvenisse da un’altra parte – hanno introdotto delle camere a gas mobili. Si tratta di camion attrezzati con delle piccole camere stagne al posto delle gabbie. Quando il mezzo è carico, l’autista apre il rubinetto del gas e si dirige verso il più vicino inceneritore pubblico. All’arrivo i cuccioli, già morti, vengono scaricati e subito consegnati alle fiamme. Dei 336.349 randagi presi in Giappone l’anno scorso, 299.316 – l’89 per cento – sono stati soppressi, mentre 36.121 hanno trovato una nuova casa. (Fonte)
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