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lunedì 20 luglio 2009

Avrebbe desiderato che lei capisse

Zdzisław Beksiński
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Lei uscì dal bagno. Aveva il trucco in ordine e i capelli sistemati. Vide il volto sorpreso contrariato di lui, allora gli si avvicinò e gli offrì una sigaretta, poi fece per prendere il collant che stava in un angolo del divano.
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Adoro la luce all’alba, mi fa sentire più attaccato alla vita. Quel furto rubato alla notte, la desolazione della luce che spoglia le strade. Il freddo addosso, la febbre, la notte passata. La desolazione, lo sconforto e la mia stanza. La mia canzone.
16.16
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venerdì 17 luglio 2009

Avrebbe desiderato che lei capisse

Zdzisław Beksiński
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Lei però aveva sonno. Non era ubriaca abbastanza e voleva andarsene. Lui continuava a parlarle e la bloccava con il suo peso. Doveva assolutamente andarsene. Provò a dirglielo. Lui non la sentì. Allora lei sgusciò da sotto il suo corpo e si alzò per andare in bagno. Lui bevve quello che era rimasto della birra. Si guardò attorno e capì che non avrebbe tollerato il suo stato più di così. L’anima intera gli era venuta a galla. Avrebbe dato tutto pur di non rimanere solo nella sua stanza ancora. Lei avrebbe potuto scaldargli il cuore, ma avrebbe dovuto farlo subito. Non poteva aspettare oltre, domani tutto sarebbe cambiato e sarebbe tornato quello di prima.
15.16
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