giovedì 8 ottobre 2009

Emily Dickinson - Andreas Feininger

Andreas Feininger - Fifth Avenue, Lunchtime (2008)
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If I should die -
And you should live -
And time sh'd gurgle on -
And morn sh'd beam -
And noon should burn -
As it has usual done -
If Birds should build as early
And Bees as bustling go -
One might depart at option
From enterprise below!
Tis sweet to know that stocks will stand
When we with Daisies lie -
That Commerce will continue -
And Trades as briskly fly -
It makes the parting tranquil
And keeps the soul serene -
That gentlemen so sprightly
Conduct the pleasing scene!
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Se dovessi morire -
E tu dovessi vivere -
E il tempo gorgogliasse innanzi-
E il mattino raggiasse -
E il mezzogiorno bruciasse -
Come hanno sempre fatto -
Se gli Uccellini fossero ancora mattinieri
E le Api ancora indaffarate-
Ci si potrebbe accomiatare a discrezione
Dalle imprese di quaggiù!
È dolce sapere che i titoli terranno
Quando noi con le Margherite giaceremo -
Che il Commercio continuerà a fiorire-
E gli Affari a navigare -
Rende la partenza tranquilla
E rasserena l'anima -
Che dei signori tanto in gamba
Abbiano cura di tutto!
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I versi si reggono su una paradossale ironia, sul rovesciamento della cosa che più ci colpisce, o meglio ci indispettisce, quando pensiamo alla nostra morte, ovvero la consapevolezza che la nostra sparizione dal mondo non avrà nessuna conseguenza, tutto continuerà tranquillamente come prima: dalla natura ai commerci umani, nulla sarà toccato da quell'evento enorme, spaventoso, definitivo, ma soltanto per chi ne è oggetto. Per il resto del mondo, a parte forse qualche persona cara, sarà come se fosse impercettibilmente sparito un granello di sabbia.
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